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Italiani all’estero. Poletti ha ragione?

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esteroEmigrazione all’estero. Da dove?

<<Centomila giovani se ne sono andati dall’Italia? Sì, ma “non è che qui sono rimasti 60 milioni di pistola. Conosco gente che è andata via e che è bene che stia dove è andata, perché sicuramente questo Paese non soffrirà a non averli più fra i piedi”. Anzi, no, “mi sono espresso male: penso, semplicemente, che non è giusto affermare che a lasciare il nostro Paese siano i migliori e che, di conseguenza, tutti gli altri che rimangono hanno meno competenze e qualità degli altri>>.

Sono queste le parole pronunciate nei giorni scorsi dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti il quale si é poi scusato su Facebook in seguito alla valange di commenti ed accuse che gli sono state mosse da piú parti:

<<Mi sono espresso male e mi scuso con tutti. Quello che è successo mi fa stare veramente male, so di aver sbagliato. Non ho mai pensato che sia un bene per l’italia il fatto che ci sono giovani che se ne vanno. Volevo solo sottolineare che qui ci sono giovani bravi, competenti e impegnati. E a questi giovani bisogna dare questo riconoscimento. Quelli che vanno all’estero sono una risorsa importante. A tutti dobbiamo dare l’opportunità di realizzare il loro futuro nel nostro Paese oppure laddove li portano i loro percorsi professionali. E’ il mio pensiero personale e mi dispiace di non averlo rappresentato nella maniera giusta>>.

Alla luce di tutto questo, ed in mancanza di serie politiche a favore non solo dei lavoratori ma di tutti coloro che vogiono lavorare in Italia, secondo voi é giusta la scelta di coloro che decidono di andare all’estero?