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Quando torni? La recensione

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Ecco la recensione del libro “Quando torni?” di Antonia di Lorenzo.

Tre vite parallele che affrontano i problemi tipici di chi, come tante giovani, decide di lasciare il proprio paese e si trova a fare i conti con culture diverse, mentre si rimane da soli ad affrontare tutto in un grande metropoli e con il problema di una nuova lingua.
E’ questo il leitmotiv del racconto “Quando torni?“ della giovane scrittrice Antonia Di Lorenzo (L’INTERVISTA) che attua un ampio viaggio introspettivo nel quale si intrecciano i tre personaggi principali, frutto della sua immaginazione, ma parte integrante del suo io.
quando-torniPartono dal basso, svolgendo lavori umili per mantenersi consapevoli, al contempo, che la vita prima o poi gli avrebbe offerto la possibilità di trovare la propria dimensione e di raggiungere i propri sogni. Affronteranno sfide difficili trovandosi sul punto di volere lasciare tutto e gettare la spugna ma la loro forza d’animo, e l’aiuto delle persone che più tenevano a loro, gli permetteranno di realizzarsi.
Un libro da leggere tutto d’un fiato in attesa di conoscere sempre quale è il destino che li attende e che li fa incontrare in quel di Londra e dei suoi sobborghi sconosciuti ed a volte quasi tutti uguali. Un nuovo mondo per tutti quegli italiani, e sono molti, che decidono di raccogliere le poche cose che anno e le loro aspirazioni all’interno di una scatola di cartone e partire all’avventura consci del presente ed ignari di ciò che li aspetta.
Nel libro viene usata una metafora che dona il senso di questo status di chi non ha nulla da perdere “Immaginai lo scorrere della mia vita come fosse un treno in corsa. Avrei potuto aspettare la sosta del vagone in una qualche stazione sconosciuta, oppure decidere di non scendere mai. Non feci nessuna delle due cose e mi precipitai sull’asfalto gettandomi da un treno in corsa senza pensare alle conseguenze”.

L’INTERVISTA AD ANTONIA DI LORENZO

Convinti, però, che in quel luogo, con un po’ di fortuna, potranno ottenere ciò che, purtroppo, non è possibile nel Belpaese. E così la metropoli diventa il punto di incontro e il luogo delle aspettative per la vita di tre persone, due donne ed un uomo, che decidono per vari motivi di cambiare la loro vita.
Il mondo del giornalismo, l’essere una brava mamma, e la musica saranno conquistati dai rispettivi personaggi che sia avvarranno anche della presenza di altre persone incontrate quasi per caso lungo il loro cammino, ma che diventeranno importanti nel loro percorso di crescita.
Ed in fondo aveva ragione ciò che uno dei personaggi aveva sempre detto: “La vita non vuole che tu sia puntuale ad ogni occasione, imparerai ad esserlo soltanto nei momenti giusti”. Ed allora in quel momento si troverà la risposta alla domanda posta nel titolo.

Francesco Iriti