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Sabina Berretta, bidella mancata in Italia che dirige Harvard

Berretta_SabinaSenza sbocchi in Italia (come tante storie giá note) e con una grande carriera negli USA.

É questa la storia di Sabina Berretta, laureata in neurologia, che é stata raccontata da Repubblica e che rispecchio, purtroppo, il destino di molti giovani costretti ad emigrare pur di avere l’opportunitá di lavorare.

Una lunga trafila quella fatta da Sabina Berretta che inizió la sua carriera presso l’Isef. Voleva diventare insegnante di ginnastica anche se finira per laurearsi in neurologia. Prestava servizio nei laboratori universitari da volontaria. Come ogni storia degna di nota, non veniva pagata. Dopo la “sconfitta” del concorso per bidelli, che non aveva vinto, (il posto andò a una sua collega ricercatrice), la scienziata, adesso 56enne, non si arrese ottenendo una borsa del Cnr. Scelse il Mit di Boston per specializzarsi ed è rimasta negli Stati Uniti anche a borsa esaurita. Spedì le sue ricerche sugli effetti della schizofrenia nel cervello ad Harvard. Gli accademici apprezzarono. 

Boom di Italiani che vanno all’estero

L’arrivo ad Harvard, dopo il Mit di Boston, arricchisce il cursus honorum della dottoressa siciliana, che dapprima affiancò i vertici della struttura dedicata alla neurologia, poi è diventata ricercatrice indipendente con un budget a disposizione e infine è stata promossa direttrice del Brain Tissue Resource Center. Lo staff è composto da 17 persone. 

Paolo, Amsterdam viaggia con te

Cosmos, nuovo proprietario é calabrese

cosmosUn calabrese é il nuovo proprietario dei Cosmos, societá di calcio negli USA con una grande storia alle spalle. 

I Cosmos, che annoverano in panchina Giovanni Savarese (italo-venezuelano, da giocatore anche con Viterbese e Torres), ha conquistato due volte il titolo di Lega negli ultimi tre anni (incluso questa stagione). 

La societa era a rischio fallimento finché non é intervenuto Rocco Commisso, un italiano emigrato negli Usa dalla Calabria nel 1962 ad appena 12 anni, che l’ha acquistata. Proprietario del 100 per cento di MediaCom, quinto colosso delle tv via cavo negli Usa, con un fatturato di 1.7 miliardi di dollari nel 2015, Commisso é nato a Marina di Gioiosa, provincia di Reggio Calabria. Nella sua intervista a Gazzetta dello Sport, l’italo-americano ha messo in risalto la sua infanzia calabra durante la quale ha imparato a suonare la fisarmonica e a giocare a calcio.

DALLA CALABRIA ALLA CALIFORNIA LA STORIA

“Sempre con il pallone fra i piedi sulle spiagge del mio paese. -ha dichirato il nuovo proprietario dei Cosmos – Grazie alla musica ho avuto accesso a un buon liceo nel Bronx e con il calcio mi sono potuto permettere di studiare alla Columbia University”. Ho acquistato il brand più celebre di tutti gli Usa. – ha aggiunto = Sono stato co-capitano della Columbia University (che gli ha intitolato lo stadio) ed è venuto il momento di dare qualcosa in cambio al pallone”.

Al mister Savarese, uno dei compiti piú difficili: quello di ripartire. “Vincere la prima partita non sarà una priorità. – ha concluso il nuovo patron – Ma quando Rocco si mette in testa una cosa, vuole avere successo”.

Il nuovo presidente assemblea Nato è italiano

alliIl nuovo Presidente dell’Assemblea Parlamentare della Nato (AP NATO) é un italiano.

Paolo Alli, deputato dell’area popolare (Ncd-Udc) è stato eletto oggi al termine della sua sessione annuale che si è tenuta ad Istanbul.

IO TI OSPITO, TU MI INSEGNI

Alli, che fino ad oggi era vicepresidente dell’AP NATO, ha avuto la meglio della candidata francese, Nicole Ameline (Ump). Alli succede all’americano Michael R. Turner.

L’ultima “volta” che l’Italia ricopriva questo prestigioso incarico era stato nel 1961

LA STORIA DI RAFFAELE, DUBLINO DOPO LA GERMANIA

Italiano con tumore corre maratona a New York

maratona“E’ stata la giornata più bella e più intensa della mia vita a livello emotivo e di sensazioni”.

Grande prova di coraggio per il perugino Leonardo Cenci che, nonostante il tumore, ha concluso la Maratona di New York in quattro ore, 27 minuti e 57 secondi.

Cenci è riuscito a coronare il suo sogno visto che si stava preparando a partecipare alla corsa da ben 4 anni da quando scoprì di avere un cancro al polmone.

“Ho provato una sensazione di pura commozione e dalla sera prima mi sono messo a pensare quello che mi sarei accinto a fare il giorno dopo. – ha dichiarato Cenci – La maratona è una gara massacrante”. “Però il buon Dio – ha concluso – ha voluto regalarmi questa giornata magnifica”.

COSTOLETTE DI MAIALE ALLA MESSICANA