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Australia, ministro si dimette perché italiano

Matt Canavan, ministro delle Risorse, si é dimesso in Australia perché forse é italiano.

L’annuncio é stato dato dallo stesso ministro il quale ha dichiarato che, a sua insaputa, sua madre, di origini italiane, avrebbe chiesto la cittadinanza tricolore per entrambi in un paese in cui la costituzione vieta l’eleggibilità agli stranieri.

La notizia arriva in seguito alle recenti dimissioni di due senatori che hanno scoperto di non essere mai stati ‘tecnicamente’ eletti perché avevano la doppia cittadinanza. Si tratta del vice leader del Partito Verde Scott Ludlam e di Larissa Waters nati rispettivamente in Nuova Zelanda e Canada. Continua la lettura di Australia, ministro si dimette perché italiano

É un mondo difficile: Presentazione video su Facebook

Grande successo per la presentazione su Facebook del libro “É un mondo difficile“. L’autore Francesco Iriti é intervenuto in diretta parlando del suo libro e leggendo i commenti che di volta in volta i vari utenti lasciavano ai video che sono stati fatti.

A causa di alcuni problemi tecnici, la “chiacchierata” ha previsto delle piccole interruzioni e ne sono scaturiti tre video che riproponiamo qui di seguito.

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Primo video

Secondo video

Terzo video

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Tomorrowland, le città del futuro

Quali sono le città più avveniristiche nel mondo?

Eccone alcune secondo Booking.com con le relative peculiarità

1. Curitiba, Brasile
Sostenibilità ambientale ed urbanistica intelligente.

2. Tokyo, Giappone
La tecnologia: ai WC all’architettura più innovativa.

3. Toronto, Canada
La diversità

4. Amsterdam, Paesi Bassi
Una città letteralmente costruita sull’acqua.

5. Helsinki, Finlandia
Grandi ambizioni per il futuro e tanto coraggio di osare

6. Silicon Valley, Stati Uniti
Inutile usare aggettivi.
I MIGLIORI LAVORI NELLA SILICON VALLEY

7. Masdar, Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti
E’ la prima città al mondo con zero emissioni di CO2 e zero rifiuti.

8. Londra, Regno Unito
E’ la prova che la felicità conta più di ogni altra cosa.

9. Singapore
Architettura futuristica e urbanistica volta al progresso.

SIETE D’ACCORDO?

Andrea Pasquale Franco, dalla Calabria alla Norvegia

L’intervista di oggi riguarda un giovane che da alcuni anni ha deciso di lasciare la Calabria per trasferirsi all’estero.

Gli chiediamo di presentarsi

Buongiorno, mi chiamo Andrea Pasquale Franco ed ho 29 anni. Sono nato a Reggio Calabria e mi considero un Prunellese (Prunella é la frazione del comune di Melito Porto Salvo, in provincia di Reggio Calabria, dove é cresciuto, ndr) Purosangue. Sono strafiero dei due miei genitori, i migliori che si potesse desiderare e sono il fratello maggiore di Mauro e Martina che amo dal profondo del mio cuore. Ho frequentato per 5 anni l’alberghiero di Locri diplomandomi con 90/100. Faccio il cuoco, un mestiere che puoi far bene solo ed esclusivamente se ci metti passione.

Andrea Pasquale FrancoPerchè hai deciso di lasciare l’Italia e quando?

Era l’estate del 2007 quando per la prima volta maturai l’idea di lasciare il Belpaese. Presi dei contatti a Londra, ma non trovammo l’ accordo economico. Nel mese di Ottobre dello stesso anno insieme a due cari amici Fabio e Antonio andammo in visita di professori e amici, cercando contatti per la stagione invernale. Una volta usciti dall’istituto scolastico la sorte volle che incontrammo Giuseppe, ex compagno d’avventure scolastiche, che ormai da 2 anni viveva in Norvegia. E tra una chiacchiera e l’altra, l’amicone ci consiglia di andare a trovarlo in Norvegia notando la nostra voglia di provare esperienze estere. Ci offrì consigli ed ospitalità da fratello più che da amico. Così il 7 Dicembre andammo a trovare Giuseppe in Norvegia, armati di curriculum, ambizioni e speranze di trovare un posto di lavoro.

Quali sono stati i motivi che ti hanno spinto a lasciare la tua famiglia per andare in Norvegia ed in giro per il mondo?

Io Amo viaggiare e l’Italia iniziava a starmi stretta. Non ero soddisfatto dal salario e avevo la voglia di mettermi alla prova. Ben 5 volte in 8 anni ho ricominciato dal basso per poi farmi spazio. Diciamo che nelle cucina dove lavoro vengo sempre rimpianto quando decido di andar via. Iniziai a lavorare fin dal primo anno di scuola nei fine settimana alla Lambada, pizzeria ristorante gestita da un mio parente a Melito, il mio paese. Alla fine del mio secondo anno scolastico iniziavo la mia prima stagione estiva ad Isola Capo Rizzuto, l’anno successivo in Umbria a Citta di Castello per poi ritornare in Calabria; due stagioni estive a Tropea,  poi riviera romagnola e Trentino. Siamo consapevoli che in Italia abbiamo un ottima e varia cucina regionale, e la mia voglia di imparare piatti nuovi e metodi di cottura all’avanguardia mi spingeva a cambiare cucine e chef, per “rubare”più arte possibile.

DALLA CALABRIA ALLA FRANCIA SEGUENDO LA MUSICA

Tu viaggi solo per lavoro od anche per altro? Quali sono state le tue esperienze?

Amo viaggiare come dicevo prima, conoscere usi costumi e tradizioni delle varie popolazioni, perchè la mia voglia di sapere con il passare del tempo si è notevolmente ampliata. Dal 2007 spesso durante ‘anno capita che il week end lo trascorro in visita di città europee. Oltre le gite nel continente europeo e più di 5 anni vissuti in Norvegia, 3 settimane in Thailandia nel continente asiatico, ho trascorso anche un anno in Australia, grazie al visto working-holiday.

Arrivai in Australia con degli amici a Morninton, una penisola a 60 km da Melbourne. Ho lavorato per sei mesi al The Rocks, un locale di cucina fusion situato al porto. Ho bellissime memorie a riguardo, ho incontrate tante belle persone durante questa magnifica avventura. Mi sono cosi appassionato alla cucina asiatica ed al sushi che mi diletto a cucinare a casa ogni tanto.

Fra l’altro aggiungo che quello in Australia, da Novembre 2012 a Novembre 2013, fu per me un anno sabatico. Il biglietto era di sola andata. Dopo aver visitato la meravigliosa est-cost australiana arrivammo in Queesland, dove trovammo un working ostell, essendo interessati all’esperienza in fattoria. E questa fu un altra esperienza fantastica. Eravamo una settantina di ragazzi/e che vivevamo nella stessa struttura. Se dovessi iniziare a raccontare storie che si sono verificate nell’ostello non finirei di raccontare…quindi tralascio. Tra le tante esperienze vissute imparai a strimpellare la chitarra, strumento fantastico.
ciboFinita l’esperienza in ostello, questa volta da solo ed in volo arrivai a Perth, città emergente australiana caratterizzate da spiagge mozzafiato e tanto altro. Affittai un van x sei giorni con una ragazza tedesca conosciuta in ostello e fu un altra esperienza emozionantissima.

Dopo rientrai in Norway, principalmente per una storia in sospeso con Nora, la mia fidanzata e convivente.


Dove ti trovi adesso?

Oggi mi trovo a Lillestrøm, una citta norvegese che si trova a 30 km circa da Oslo, convivo da un anno e mezzo con la fidanzata e lavoro nella capitale scandinava. Sono secondo chef in Enoteca, un locale snob frequentato dall’alta borghesia locale dove offriamo un assortita e pregiata carta italiana di vini e un ampio menù (essendo un enoteca) di piatti tradizionali e rivisitati di cucina regionale italiana molto apprezzata dai nostri clienti.

Andrea-Pasquale-Franco-vacanzaQuali sono i tuoi prossimi obiettivi?

Il prossimo obiettivo riguarda l’investimento sull’acquisto di una casa. Penso di mettere radici. La Norvegia è uno dei paesi con una qualità di vita più alta. Riesco ad immagginare il mio futuro qui e ce ne sarebbe da raccontare sulla Norvegia…. Purtroppo non sono fiducioso per la situazione italiana.

Cosa consigli alle persone che vogliono andare all’Estero?

Il consiglio che mi sento di dare a tutti e quello di seguire le proprie passioni e cercare di realizzarsi in quelle, perchè si deve vivere intensamente per non portarsi nella tomba i rimpianti di una vita.

DA REGGIO CALABRIA ALLA CALIFORNIA. LA STORIA DI ALESSIA